Gennaio 15, 2025 Sara Cazzulli 0 Comments

In un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo in materia di appalti privati, il Tribunale di Monza, con provvedimento del 21.11.2024, accogliendo le tesi difensive dell’Avv. Sara Cazzulli, la quale assisteva la convenuta-opposta, ha concesso la provvisoria esecuzione al decreto sulla scorta delle seguenti argomentazioni:

✒️gli asseriti vizi imputabili alle lavorazioni eseguite dalla società opposta sono stati tardivamente contestati alla subappaltatrice, ex art. 1670 c.c.;

✒️quanto alla certezza e liquidità del credito azionato in sede monitoria, è stato lo stesso Direttore tecnico della opponente ad avere autorizzato, per di più senza riserva alcuna sulla scorta di quanto indicato nel SAL prodotto dalla convenuta-opposta, la fatturazione dell’ulteriore importo azionato; nel caso di specie, il credito si fondava, oltreché sulla fattura emessa, sul contratto di subappalto e su di un SAL (Stato Avanzamento Lavori) in cui il Direttore Tecnico dell’appaltatrice autorizzava espressamente, dopo aver valutato i lavori eseguiti, il pagamento della somma poi azionata in via monitoria;

✒️la somma è stata azionata con il ricorso per decreto ingiuntivo al netto delle trattenute a garanzia “che pure l’opponente avrebbe potuto eventualmente utilizzare o richiedere a scomputo di eventuali problematiche asseritamente imputabili all’opposta”;

✒️la tardività della denuncia risulta ancor più evidente alla luce dell’apparente visibilità dei vizi contestati, “il che avrebbe dovuto quantomeno indurre l’opponente a consentire all’opposta di effettuare un sopralluogo congiunto previa tempestiva comunicazione delle lamentele avanzate dalla propria committente”, mentre, nel caso di specie, l’opponente non solo non aveva contestato i lavori eseguiti e richiesto l’intervento della subappaltatrice ma aveva financo fatto intervenire in cantiere altre imprese, modificando così lo stato dei luoghi e rendendo impossibile ogni accertamento in merito ad eventuali responsabilità;

✒️il Giudice ha inoltre rigettato, reputandole del tutto generiche, le istanze istruttorie articolate dall’opponente (prove orali e CTU), ritenendo così la causa matura per la decisione.

L’Avv. Sara Cazzulli segue da molti anni la materia degli appalti ed offre assistenza sia alle imprese che ai privati nelle relative controversie, sempre più numerose soprattutto a fronte della casistica scaturita da Superbonus 110, sconto in fattura, ecc.

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